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E-work. Lavoro, rete e innovazione

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Quarta di copertina

Il libro affronta l'impatto delle tecnologie digitali sulla vita umana a partire dalla condizione del lavoro. Dopo una somministrazione "omeopatica", riservata agli adepti della nascente "religione informatica", la medicina digitale viene ora iniettata a dosi crescenti verso il cuore della collettività. Naturalmente il lavoro è il luogo della più imponente delle trasformazioni messe in atto dal digitale. Per un lungo periodo, però, la novità ha abbagliato le analisi dei teorici, producendo o un rifiuto a comprendere la rivoluzione o a enfatizzarla come il nuovo assoluto. La realtà, invece, assume contorni più complessi.

Concetti del pensiero collegati
Recensioni

Nel libro che va in libreria in questi giorni per l'editore Deriveapprodi, Sergio Bellucci propone l'espressione E-work per «fotografare una tendenza» che si è aperta da quando la tecnologia elettronica ha messo in moto quel processo di sostituzione del lavoro industriale di tipo meccanico che culmina nella rete. Bellucci si propone di ricostruire la trasformazione in corso cogliendone l'origine nella rivoluzione elettronica, per seguirne poi gli effetti nella cognizione, nella psicologia, nelle forme di socializzazione. […] Porsi il problema a questa altezza è un merito del libro di Bellucci.

Franco "Bifo" Berardi, da reporterassociati.org, 9 febbraio 2005 — leggi tutto →

L'autore Sergio Bellucci, che è responsabile per i problemi della comunicazione e delle nuove tecnologie di Rifondazione comunista, ha ragioni da vendere nel denunciare l'incomprensione della sinistra, anche della sinistra radicale, nell'analisi della digitalizzazione della produzione, del lavoro e della vita quotidiana. E individua anche correttamente, mi sembra, i pericoli maggiori di questo ritardo di comprensione.

Antonio Caronia, socialpress.it — leggi tutto →

Il Capitale applicato al software per ridimensionare, se non rompere, il grande sogno di una vita digitale che prometteva di colmare le distanze tra il Nord e il Sud del mondo e invece ha reso ancora più profondo il solco del divario. […] "E-work", per dirlo con il titolo del libro di Sergio Bellucci, studioso di tecnologie avanzate: un libro che affronta l'impatto delle tecnologie digitali sulla vita dell'individuo a cominciare dal lavoro, senza trascurare la sfera delle relazioni.

Daniela D'Antonio, la Repubblica (ed. Napoli), 9 febbraio 2006 — leggi tutto →

Il libro è corredato da un'ariosa prefazione del sociologo Domenico De Masi, che con piglio divulgativo riconduce la discussione teorica nell'alveo della vita quotidiana e della prassi; mentre trova un sigillo ideologico nella postfazione di Fausto Bertinotti, che ne conferma la profonda analisi politica e sociale, le ascendenze marxiane e al tempo stesso la sconcertante attualità e veggenza.

Dario Ranocchiari, 30 gennaio 2006 — leggi tutto →

L'autore Sergio Bellucci ci racconta di una mutazione antropologica che investe non solo il mondo del lavoro ma l'idea stessa di società, in cui però il lavoro, per il suo significato simbolico e normativo, continua a occupare un posto di rilievo nella definizione delle identità e delle progettualità comuni.

Arturo Di Corinto, "Aprile" — leggi tutto →
Dibattito correlato

Il libro fu presentato in una serie di incontri pubblici tra il 2005 e il 2006: il 4 febbraio 2005 a Bologna con Franco Berardi "Bifo", Antonio Negri, Valerio Monteventi, Vittorio Rieser, Giovanni Russo Spena e Benedetto Vecchi (coordina Enrico Zini); l'8 febbraio 2005 a Roma, alla Camera dei Deputati con Alfonso Gianni, Alfonso Pecoraro Scanio, Vincenzo Vita, Luciana Castellina, Oscar Marchisio e Sandro Curzi (coordina Giulio De Petra) e, nel pomeriggio, alla Facoltà di Scienze della Comunicazione con Fausto Bertinotti e Domenico De Masi (coordina Arturo Di Corinto); il 1° febbraio 2006 a Roma, Sala del Carroccio in Campidoglio, con Ennio Remondino, Pier Luigi Celli, Patrizia Sentinelli e Mariella Gramaglia. Leggi la sintesi integrale del libro pubblicata su Key4biz.it il 24 gennaio 2005.

"Una recensione di E-work a distanza di alcuni anni" (2022) — ricostruzione dei concetti di "lavoro implicito" e "taylorismo digitale" introdotti dal libro.

"Sergio Bellucci: lavoro implicito, taylorismo digitale ed e-work", La Bussola del Lavoro, 21 marzo 2026 — ricostruzione dettagliata del concetto di lavoro implicito, dalla "ubiquità del digitale" alle quattro fasi individuate da Bellucci, con richiami anche ad AI-Work.

E-work. Lavoro, rete e innovazione — editore DeriveApprodi, anno 2005, coautori “prefazione di Domenico De Masi, postfazione di Fausto Bertinotti”,

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