Il Digitalismo spiega come la conoscenza sia diventata capitale, il lavoro implicito plusvalore, e l'intelligenza artificiale il nuovo terreno del potere.
Un pensiero costruito nel tempo, non un'intuizione improvvisa: ogni concetto nasce da quello precedente e prepara il successivo.
Scritti sui progetti multimediali, le politiche industriali della comunicazione e i primi effetti di internet su democrazia e società.
Nel dicembre, con l'articolo "Egemonia cibernetica" su Rifondazione, la prima formulazione della categoria, ripresa e sviluppata nel 1998 su Liberazione e Rifondazione.
Il libro elabora in modo compiuto il taylorismo digitale e introduce il "lavoro implicito", il lavoro non retribuito che le piattaforme digitali incorporano nel proprio ciclo produttivo.
Con Marcello Cini, in Lo spettro del capitale, il passaggio da un'economia materiale a una fondata sulla conoscenza.
Il processo che genera "gemelli digitali" di ogni aspetto del reale, teorizzato su Riflessioni Sistemiche.
L'industria che produce "senso della vita" a fini di profitto, e l'intreccio fra realtà atomica e dimensione matematizzata del reale.
La sintesi dell'intero corpus in una teoria del valore, formalizzata nella prefazione alla seconda edizione di AI-Work.
L'approdo più recente: dai sistemi conversazionali agli agenti autonomi capaci di agire per obiettivi, i "proactor".
Il paradigma che sintetizza l'intero corpus teorico in una teoria del valore per la società algoritmica.
La riorganizzazione scientifica del lavoro imposta dalle tecnologie digitali, teorizzata per la prima volta in E-Work.
Il lavoro non retribuito che le piattaforme digitali estraggono dagli utenti attraverso la loro stessa strumentazione.
L'intreccio fra la realtà atomica e la dimensione matematizzata del reale prodotta dalla terraformattazione.
ERF - Upeace, 2026. Dalle Chat ai Proactor editore ERF Edizioni, anno 2026, collana Algoritmi di Pace UPeace,
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