Il digitale non è un semplice progresso tecnico, è un salto che apre una soglia, e la transizione è il varco che la tecnica apre ma che solo la volontà collettiva può attraversare.
Ha radici nel 2005 con E-Work e nel ciclo immateriale del 2009, si formalizza nel 2015 con la serie La transizione possibile e con il saggio La transizione possibile, critica dell’economia digitale, e prosegue fino a Libra del 2019.
Che cos’è la transizione possibile?
Il passaggio oltre il capitalismo aperto dal salto digitale, reale solo se governato da scelte consapevoli.
Perché possibile e non necessaria?
Perché la tecnica apre il varco ma non garantisce l’esito, che dipende dall’azione collettiva.
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