Creative Commons, storia e licenze

Creative Commons è un sistema di licenze standard che permette a chi crea un’opera di riservarsi solo alcuni diritti anziché tutti, rendendo esplicite le condizioni con cui l’opera può essere letta, citata, condivisa o riutilizzata.

Una breve storia

Creative Commons nasce nel 2001 per iniziativa del giurista Lawrence Lessig, allora docente a Stanford, insieme ad altri giuristi ed esperti di proprietà intellettuale. L’organizzazione non profit viene presentata pubblicamente il 16 maggio 2002, con Lessig come presidente, e a dicembre dello stesso anno pubblica la prima versione delle licenze. L’idea di fondo è passare dal principio “tutti i diritti riservati” del diritto d’autore tradizionale a un principio di “alcuni diritti riservati”, scelti e dichiarati da chi crea l’opera. Le licenze sono state aggiornate nel tempo, versione 2.0 nel 2004, 2.5 nel 2005, 3.0 nel 2007, fino alla versione 4.0 del novembre 2013, la prima pensata come pienamente internazionale, senza bisogno di adattamenti alle diverse legislazioni nazionali.

Nota personale, ho partecipato alla presentazione ufficiale di Creative Commons Italia, il 18 novembre 2003 a Torino, con Lawrence Lessig e Marco Ricolfi.

Come funzionano le licenze

Ogni licenza Creative Commons si costruisce combinando quattro condizioni di base, attribuzione (BY, sempre presente in tutte le licenze salvo CC0), non commerciale (NC), non opere derivate (ND) e condividi allo stesso modo (SA, incompatibile con ND). Dalla combinazione di queste condizioni nascono le licenze effettivamente in uso.

CC BY, Attribuzione
La licenza più permissiva. Chiunque può copiare, distribuire, modificare e usare l’opera anche a fini commerciali, purché citi l’autore.
CC BY-SA, Attribuzione, condividi allo stesso modo
Come CC BY, ma le opere derivate devono essere distribuite con la stessa licenza o una compatibile. È la licenza di Wikipedia.
CC BY-ND, Attribuzione, non opere derivate
Consente la ridistribuzione, anche commerciale, ma l’opera non può essere modificata né adattata, e va condivisa integra con attribuzione.
CC BY-NC, Attribuzione, non commerciale
Consente di copiare, distribuire e modificare l’opera con attribuzione, ma esclude qualsiasi uso commerciale senza autorizzazione.
CC BY-NC-SA, Attribuzione, non commerciale, condividi allo stesso modo
Come CC BY-NC, ma le opere derivate devono mantenere le stesse condizioni, non commerciale e stessa licenza. È la licenza scelta per i contenuti di questo sito.
CC BY-NC-ND, Attribuzione, non commerciale, non opere derivate
La più restrittiva tra le licenze Creative Commons complete. Consente solo la ridistribuzione dell’opera integra, con attribuzione, esclusi usi commerciali e modifiche.
CC0, Nessun diritto riservato
Non è propriamente una licenza ma uno strumento di dedica al pubblico dominio, l’autore rinuncia a tutti i diritti, per quanto consentito dalla legge.

La licenza di questo sito

I contenuti pubblicati su questo sito, salvo diversa indicazione, sono distribuiti con licenza CC BY-NC-SA 4.0, attribuzione, non commerciale, condividi allo stesso modo. È possibile leggere, citare e ridistribuire i testi, anche per intero, indicando sempre l’autore, senza fini commerciali, e mantenendo la stessa licenza su eventuali rielaborazioni. Chi scrive un contributo che cita o discute i contenuti di questo sito è invitato a segnalarlo tramite il modulo di contatto, con la possibilità di vederlo pubblicato.

Testo di riferimento e licenze complete sul sito ufficiale creativecommons.org.