L’Altra Agcom

AGCOM: 25/5/12 – BELLUCCI A NAPOLI ALL’INCONTRO CON L’ASSOCIAZIONE ITALIANI PUBBLICITARI

Domani mattina Sergio Bellucci – candidato della società civile all’AGCOM – terrà un intervento nell’ambito dell’incontro dell’Associazione italiana pubblicitari professionisti (TP) dal titolo “smettere di comunicare è come guardare l’orologio in attesa che la crisi finisca,” che si svolgerà presso la Cappella Palatina di Palazzo Reale in Piazza del Plebiscito.

Nell’incontro Bellucci illustrerà i motivi che lo vedono impegnato nella campagna AGCOM4FREEDOM (www.agcom4freedom.org) per una scelta trasparente e indipendente dell’Autorità di Garanzie nelle Comunicazioni.

Dopo l’incontro con l’Associazione TP Sergio Bellucci, sempre nell’ambito della “campagna di ascolto” degli stakeholders del settore della comunicazione, svolgerà una serie di incontri per affrontare il tema della sede napoletana dell’AGCOM e gli impatti della crisi nel settore della Comunicazione campana.

Roma, 25 maggio 2012

Appello la candidatura di Sergio Bellucci all’Agcom

Il digitale sta trasformando il mondo. Questa trasformazione può essere utilizzata per produrre una società più aperta, più condivisa, più libera. Per essere aperta deve consentire a tutti di esprimere le proprie potenzialità, le proprie aspirazioni, le proprie passioni. Per essere condivisa occorre superare le barriere che impediscono l’accesso, lo scambio, le opportunità. Per essere più libera serve cancellare i monopoli che controllano l’accesso e la distribuzione delle risorse, rendendo le persone più uguali ma più diverse. Per questo serve una stagione nuova all’AGCOM. Per superare le concentrazioni e liberare le potenzialità espressive esistenti nel Paese, ma che non trovano possibilità di farlo. Per avere una rete aperta e neutrale. Per costruire nel nostro Paese una vera normativa per evitare la produzione e il mantenimento di conflitti di interessi. Per utilizzare le frequenze come un bene comune, lasciando anche parti di spettro per l’uso sociale delle comunità. Per garantire finalmente un pluralismo informativo che dia voce alle articolazioni sociali e politiche del nostro Paese. La nostra democrazia deve uscire dal tunnel del far-west e diventare finalmente europea. Per realizzare un sistema della comunicazione che sia al servizio di una nuova economia, di un nuovo modello di consumo sostenibile, di una nuova democrazia partecipata. Per questo serve un’Autorità che sia parte attiva nella costruzione delle scelte che servono al nostro Paese. Per questo serve un’Autorità che sia terza, non più nel fronteggiare gli interessi tra singole aziende, ma nel tutelare il rapporto tra il sistema delle imprese e la collettività nazionale. Per questo serve un’Autorità che contribuisca a costruire un mondo della comunicazione Libero, Aperto, Condiviso. Per questo mi candido all’Autorità mettendo a disposizione le mie competenze e le mie capacità.

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