Il pensiero

Taylorismo digitale

Il taylorismo digitale è la riorganizzazione scientifica del lavoro imposta dalle tecnologie digitali, che estende la logica del controllo e della misurazione ben oltre la fabbrica.

Che cos’è

La rete, in un impiego distorto, trasforma il ciclo produttivo tradizionale e porta misura e controllo dentro ogni gesto, dissolvendo il confine tra tempo di lavoro e tempo di vita. Il taylorismo digitale anticipa il concetto di Industria 4.0 e ne estende la logica di misurazione e controllo dall’ambiente della fabbrica intelligente all’intera società.

Origine e sviluppo

La prima formulazione è del dicembre 1996, con l’articolo Egemonia cibernetica su Rifondazione, ripresa nel 1998, e trova nel 2005 la sua esposizione organica nel libro E-Work. Nel 2021 il libro AI-Work, Jaca Book, porta l’analisi del taylorismo digitale, insieme a quella del lavoro implicito, alla sua versione compiuta, alla luce della diffusione dell’intelligenza artificiale. Le radici stanno nei testi del 1994-1998 su comunicazione, telelavoro e città cablata. In quegli stessi testi si rileva, per la prima volta, che la logica booleana alla base dell’informatica poggia sulla logica hegeliana, e si anticipa che il linguaggio, per le caratteristiche proprie del digitale, sarebbe diventato il terreno successivo di confronto sociale.

Copertina di E-work. Lavoro, rete, innovazione, Sergio Bellucci, DeriveApprodi 2005
E-work. Lavoro, rete, innovazione, DeriveApprodi, 2005, prefazione di Domenico De Masi, postfazione di Fausto Bertinotti. Il libro su Amazon.
Copertina di AI-Work. La digitalizzazione del lavoro, Sergio Bellucci, Jaca Book, 2021
AI-Work. La digitalizzazione del lavoro, Jaca Book, 2021, seconda edizione 2025 con nuova prefazione. Il libro su Amazon.
Riferimenti d’origine: l’articolo Egemonia cibernetica (1996) è la prima formulazione del concetto, il libro E-Work (2005) ne è l’esposizione organica, il libro AI-Work (2021) ne è la versione compiuta. Nessuno dei tre risulta tra gli articoli dell’archivio, trattandosi di un articolo non incluso e di due libri, quindi non compaiono nell’elenco sottostante ma ne sono la radice.

In breve, domande e risposte

Che cos’è il taylorismo digitale?
L’estensione della misura e del controllo del lavoro oltre la fabbrica tramite le tecnologie digitali.

Quando nasce?
Nel 1996 con Egemonia cibernetica, esposizione organica nel 2005 con E-Work, versione compiuta nel 2021 con AI-Work.

Genealogia datata

21 gennaio 1995

La nuova geografia del villaggio globale

22 settembre 1995

La città cablata

16 gennaio 1996

L’approdo multimediale, l’editoria nella tempesta digitale

12 luglio 1997

Terza Consulta nazionale della comunicazione, telelavoro

11 febbraio 2013

Taylorismo digitale e nuovo conflitto tra capitale e lavoro

10 novembre 2013

La nuova rivoluzione industriale

11 novembre 2013

Capitalismo finanziario globale e democrazia in Europa

25 novembre 2013

Capitalismo finanziario globale e democrazia in Europa

25 aprile 2014

I lavoratori della Silicon Valley vincono contro Apple, Google, Intel e Adobe

26 aprile 2014

Internet a due velocità, democrazia e libertà

9 maggio 2014

Transformations in the Digital Age, abstract dell’intervento al convegno dell’Università di Baku

17 giugno 2015

Lavoro, controllo, privacy nel Jobs Act

7 novembre 2015

Un saggio sull’impatto delle tecnologie digitali sul lavoro

2 maggio 2016

Intervento all’Internet Day

25 maggio 2016

Il dopo capitalismo da vivere ora

7 giugno 2016

Assemblea nazionale Democrazia e Lavoro, SLC-CGIL

14 giugno 2016

Convegno SLC-CGIL, Milano 13-14 giugno 2016

7 ottobre 2016

Postcapitalismo, uno spazio di opportunità

7 gennaio 2017

Digital Labour, licenziamenti per robot fuori dall’industria

28 aprile 2017

Amazon, nuova occupazione? O distruzione di posti di lavoro?

16 giugno 2017

L’uomo e i robot

25 febbraio 2018

La crisi e la transizione, 3, lavoro e capitale

1 luglio 2022

Una recensione di E-work a distanza di alcuni anni

4 febbraio 2023

CGIL Congress Contribution

11 marzo 2023

Lavoro e intelligenza artificiale

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