La discussione sui processi di innovazione rimane ancora relegata in ambienti separati da quelli che si confrontano sulle scelte che necessitano per il governo della società. Eppure i politici, i sindacalisti, gli opinionisti, gli studiosi dovebbero prendere atto di ciò che la tecno-scienza ci sta mettendo di fronte.
Le grandi trasformazioni che abbiamo vissuto fino ad ora sono probabilmente nulla di fronte a ciò che ci aspetta e dobbiamo fare scelte “politiche” in fretta, provare ad indirizzare il senso e le ricadute sociali delle nuove acquisizioni tecnologiche e scientifiche.
Provo a suggerirvi di dare uno sguardo a questo filmato e ad aprire un dibattito, un confronto libero, spassionato, non indulgente in scetticismo o sottovalutazioni. Non ne abbiamo bisogno. Abbiamo bisogno di comprendere ciò che si sta preparando per il nostro futuro e come trasformerà, in pochissimo tempo, il nostro mondo. Concedetevi 2’41” del vostro tempo per vedere e 1′ per riflettere in silenzio, con voi stessi, liberi dai pre-giudizi e aperti a comprendere il senso e la velocità di ciò che sta accadendo intorno a noi.
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=rVlhMGQgDkY[/youtube]
Bene.
Avete digerito? Cosa ne pensate? Siete spaventati o schifati? Non dovete esserlo. Non potete permettervelo, non possiamo permettercelo.
La velocità del cambiamento è fortissima. guardate questa foto.
Il nuovo Atlas è stato progettato per funzionare sia dento che in esterno. È alimentato attraverso batterie e il funzionamento è affidato a strutture idrauliche. I suoi sensori, che garantiscono anche la stabilità sono distribuiti sulla propria struttura (vogliamo dire corpo e gambe?). Inoltre dei sensori sul proprio capo garantiscono di analizzare l’ambiente, evitare gli ostacoli e prendere decisioni sul movimento. Il nuovo Atlas è alto 1,75 metri e pesa 82 chilogrammi. Il precedente, che potete vedere nella foto era alto 1,90 metri e pesa 156 chilogrammi e aveva funzioni e capacità minori.

Questo testo è distribuito con licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0, attribuzione, non commerciale, condividi allo stesso modo. Storia e dettagli delle licenze Creative Commons.
Se questo articolo ha ispirato una tua riflessione o un tuo scritto, scrivicelo, con piacere lo leggiamo e, se pertinente, lo pubblichiamo sul sito con un rimando a questo testo.