Marcello Cini tra scienza e critica

Marcello Cini e Sergio Bellucci

L’Accademia Nazionale dei Lincei dedica una intera giornata al fisico Marcello Cini il 18 ottobre. Aprirà i lavori il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi.

MARCELLO CINI TRA SCIENZA E CRITICA

18 OTTOBRE 2022

Comitato organizzatore:

Giorgio PARISI (Presidente della Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Accademia dei Lincei), Gianni JONA-LASINIO (Linceo, Università Sapienza di Roma), Carlo DOGLIONI (Linceo, Presidente dell’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia), Elena GAGLIASSO (Università Sapienza di Roma), Gerardo IENNA (Università di Verona e University of Maryland) e Marco D’ERAMO (saggista)

PROGRAMMA

Il convegno si propone sia di ricostruire la traiettoria scientifica, intellettuale e politica di Marcello Cini, sia di riflettere sull’attualità del suo pensiero.
Cini, scomparso nell’ottobre 2012, è stato una figura singolare nella fisica italiana. Cini è nato a Firenze nel 1923 e si è laureato a Torino prima in ingegneria e poi in fisica. Ventenne aveva partecipato alla resistenza, un’esperienza che influenzerà notevolmente la sua vita. Fisico teorico brillante era stato chiamato da Edoardo Amaldi a ricoprire la cattedra di Fisica Teorica a Roma a partire dal 1957. La sua attività scientifica e politica è stata molteplice. Era entrato nel Partito Comunista alla fine degli anni ’40 iniziando un percorso politico e di impegno culturale che durerà tutta la vita. Nel 1967 fece parte del Tribunale Russell sui diritti dell’uomo, visitando il Vietnam durante la guerra. Nel 1970 fu espulso dal Partito Comunista e fu tra i fondatori del Gruppo del Manifesto. L’attività di Cini in fisica teorica continuò per tutto il decennio degli anni ’60. Nel 1960 fu l’unico teorico italiano invitato alla grande conferenza di Rochester negli USA. A partire dagli anni ’70 si dedicò allo studio dei fondamenti della meccanica quantistica ottenendo un prestigioso riconoscimento dalla rivista Nature che nel 1983 gli dedicò un articolo. Parallelamente
l’altro suo maggiore interesse è stato l’analisi della produzione scientifica nella sua dimensione sociale divenendo un riferimento importante, anche se talvolta controverso, per chi aveva a cuore questo lato della scienza. È stato Vicepresidente della Società Italiana di Fisica, Direttore dell’Istituto di Fisica di Roma, Direttore del Seminario di Storia della Scienza della Facoltà di Scienze dell’Università la Sapienza (1987-1990), Direttore del CIRMS, Centro Interdipartimentale di Ricerca in Metodologie delle Scienze, organismo della Sapienza a cui afferivano ricercatori delle più varie discipline (1993-1998). È stato Direttore della rivista “SE-Scienza Esperienza”. Ha fatto parte del Consiglio Scientifico di Lega Ambiente. Tra le sue pubblicazioni su temi generali, si ricordano L’Ape e l’Architetto (1976) ripubblicato nel 2011, Il paradiso perduto (1994), Dialoghi di un cattivo maestro (2001), Il supermarket di Prometeo: la scienza nell’era dell’economia della conoscenza (2006). Ha ricevuto il premio Nonino 2004 “A un maestro italiano del nostro tempo”. Al termine della sua vita accademica è stato nominato Professore Emerito dell’Università Sapienza di Roma.

Martedì, 18 ottobre
9.30 Saluto della Presidenza dell’Accademia dei Lincei
Modera: Carlo DOGLIONI

9.45 Giorgio PARISI (Presidente della Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Accademia
dei Lincei): La traiettoria di un fisico anomalo
10.15 Giovanni JONA-LASINIO (Linceo, Università Sapienza di Roma): Non neutralità della scienza: cosa ci
insegna la storia
10.45 Pietro Daniel OMODEO (Ca’ Foscari Università di Venezia): L’attualità politico-epistemologica dell’Ape e l’Architetto

11.15 Intervallo
11.30 Elena GAGLIASSO (Università Sapienza di Roma): Ambientalismo e ricerca: dalla non-neutralità della
scienza alla citizen science
12.00 Giulia RISPOLI (Ca’ Foscari Università di Venezia): Scienza globale e sistema terra. Riflettere con Cini
all’epoca dell’Antropocene
12.30 Intervallo

Modera: Giovanni JONA-LASINIO

14.15 Jean-Marc LÉVY-LEBLOND (Universite’ de Nice Francia): Marcello Cini dans le contexte français des
années 70
14.45 Simone TURCHETTI (University of Manchester): L’internazionale ‘radical’: Cini e le relazioni con militanti ed intellettuali dei paesi anglofoni
15.15 Gerardo IENNA (Università di Verona e University of Maryland): Scienziati militanti e Vietnam: il ruolo di Cini nella commissione d’inchiesta Pugwash
15.45 Intervallo

Modera: Marco D’ERAMO

16.00 Andrea CAPOCCI (giornalista del manifesto): Marcello Cini e il manifesto
16.30 Sergio BELLUCCI (scrittore e comunicatore scientifico): Indagare l’imprevedibile: la politica e l’economia nella Transizione
17.00 Mauro CAPOCCI (Università di Pisa), Giulia FREZZA (University of Amsterdam), Roberto GRONDA
(Università di Pisa): Una medicina non neutrale: salute, ambiente e lavoro negli anni Sessanta e Settanta

Modera: Elena GAGLIASSO

17.30 Presentazione dell’edizione inglese de L’ape e l’architetto a cura di Gerardo IENNA e Pietro D.
OMODEO
17.45 Discussione generale e conclusioni

Al termine del convegno verrà proiettato il documentario del regista Daniele Cini su suo padre Marcello
Cini, “Non si finisce mai d’imparare”

ROMA – PALAZZO CORSINI – VIA DELLA LUNGARA, 10

Segreteria del convegno: convegni@lincei.it – https://www.lincei.it

Tutte le informazioni per partecipare al convegno sono disponibili su:
https://www.lincei.it/it/manifestazioni/marcello-cini-convegno

Nel rispetto delle limitazioni imposte per l’emergenza Covid-19, il numero dei posti in sala sarà limitato
(vedi: https://www.lincei.it/it/news/misure-fronteggiare-lemergenza-epidemiologica).

Si prega di segnalare la presenza alla segreteria del convegno
Fino alle ore 10 è possibile l’accesso anche da Lungotevere della Farnesina, 10
I lavori potranno essere seguiti dal pubblico anche in streaming

https://www.lincei.it/it/manifestazioni/marcello-cini-convegno

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